Allianz Geas, sulla strada per le Final Four di Coppa Italia c’è Campobasso

CAMPOBASSO, 6 GENNAIO. A pochi giorni dalla vittoria contro Sanga, il Geas si prepara ad affrontare il secondo turno di coppa Italia in trasferta contro la Molisana Magnolia Campobasso. L’appuntamento è di quelli importanti, in palio ci sono le Final Four. Nel precedente di quest’anno, al PalaNat, era stata la squadra di coach Sabatelli ad avere la meglio dopo una vera e propria battaglia finita 66-62.

La Magnolia ha chiuso il girone di andata al quarto posto, a pari punti con la Virtus Bologna. Una prima metà di campionato molto positiva nel segno di una solida difesa, la migliore per palloni recuperati (9.6 a partita) e la seconda per punti subiti e per stoppate di media (1.8)

Nella metà campo offensiva Campobasso può contare su tante giocatrici di talento: nella gara di campionato a impressionare è stata Quinonez: la giovane classe 2006 si è esibita in 20 punti in 25 minuti con l’83% da 2 e il 50% da 3, MVP del match; sotto canestro protagonista è Kunaiyi-Akpanah Pallas che sta viaggiando a 12.8 punti e 12 rimbalzi di media in stagione, ai quali aggiunge 2 recuperi. Dedic e Mistinova completano il terzetto di giocatrici in doppia cifra con 11.9 di media a testa, con Morrison e Trimboli (2.8 assist a partita) a guidare il reparto esterne.

Alla vigilia della partita, l’assistente coach del Geas Martina Gargantini ha commentato: “Abbiamo conquistato l’opportunità di giocare a Campobasso per un traguardo importante, la Final 4 di coppa. La Molisana ha vinto a casa nostra e sta disputando un ottimo campionato: dunque, per vincere una partita importante in trasferta dobbiamo giocare con solidità in difesa, seguendo il piano partita. In attacco, invece, sarà opportuno controllare il ritmo del match, facendo attenzione alle palle perse. Non vediamo l’ora di scendere in campo”.

Anche Valeria Trucco è pronta per la grande sfida: “La partita di domani sarà una lotta dura, entrambe vogliamo arrivare a giocarci le Final Four, quindi sarà proprio guerra in campo. Loro non hanno una o due giocatrici di punta, ma giocano molto bene di squadra e si trovano molto. Servirà essere pronte mentalmente, aggressive senza mai disgregarci in caso di difficoltà”.

Francesco Amadori

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