Dalle prime vittorie giovanili con la maglia del GEAS alla conquista del titolo WNBA, passando per una nuova, straordinaria finale con le Golden State Valkyries. La storia di Cecilia Zandalasini è anche una storia rossonera.
Ci sono traguardi che riempiono d’orgoglio una società. E poi ci sono storie che ricordano a tutti quanto lontano possa arrivare un talento quando trova il luogo giusto in cui crescere. Cecilia Zandalasini è pronta a vivere ancora una volta il palcoscenico più prestigioso della pallacanestro femminile mondiale. Le Golden State Valkyries hanno conquistato l’accesso alle WNBA Finals 2026, superando le campionesse in carica delle Las Vegas Aces con una serie di semifinale dominata per 3-0. Una qualificazione storica per la franchigia californiana, arrivata alle Finals alla sua seconda stagione nella lega.

E per il GEAS questa impresa ha un significato speciale. Perché prima dei riflettori americani, delle grandi notti WNBA e dei successi internazionali, c’è stata una giovane Cecilia che ha mosso i propri passi sul parquet rossonero.
Il primo capitolo: crescere in rossonero
Il percorso di Zandalasini col GEAS rappresenta una delle pagine più significative della storia recente del settore giovanile della società. Con la maglia rossonera, Cecilia ha costruito le fondamenta di una carriera destinata a portarla ai vertici della pallacanestro internazionale, distinguendosi fin dalle categorie giovanili.
Il primo grande successo arriva nella stagione 2009/2010, quando Cecilia conquista con GEAS il titolo italiano Under 15, superando in finale la Reyer Venezia. È il primo tricolore giovanile di un percorso che, negli anni successivi, continuerà a regalare soddisfazioni e a confermare la crescita di un talento già allora speciale.

Nella stagione 2010/2011 Cecilia bissa il titolo conquistato l’anno precedente e aggiunge anche lo scudetto Under 17. Il percorso vincente prosegue nella stagione 2011/2012, quando arrivano altri due titoli nazionali, ancora in Under 17 e in Under 19. Due anni più tardi, nel 2013/2014, completa il proprio straordinario cammino giovanile conquistando un altro titolo italiano Under 19.

Un palmarès giovanile di assoluto rilievo, costruito attraverso sei scudetti e capace di raccontare la qualità del lavoro svolto da GEAS e la progressiva maturazione di una giocatrice destinata a imporsi ai massimi livelli.
Non soltanto vittorie, ma un percorso di formazione tecnica e sportiva che trova spazio anche nel massimo campionato. Nella stagione 2013/2014, infatti, Zandalasini veste anche la maglia della prima squadra GEAS, iniziando a confrontarsi con il basket senior.

È una tappa fondamentale: il passaggio dalle giovanili alla pallacanestro delle grandi, in un ambiente che contribuisce a prepararla alle sfide successive.
Dall’Italia al mondo: una carriera da protagonista
Il trasferimento a Schio apre un nuovo capitolo. Col Famila, Zandalasini conquista quattro Scudetti, cinque Coppe Italia e quattro Supercoppe italiane, consolidando il proprio ruolo tra le migliori giocatrici italiane.
La consacrazione internazionale arriva nel 2017, quando con la Nazionale italiana brilla all’Europeo, entrando nell’All-Star Five della competizione. Nello stesso anno approda alle Minnesota Lynx e conquista il titolo WNBA per 3-2 sulle LA Sparks, diventando campionessa della lega più prestigiosa al mondo.
Seguono nuove esperienze internazionali, il ritorno in Italia con la Virtus Bologna (con cui vince un’altra Supercoppa) e le avventure con Fenerbahce, Galatasaray e nuovamente Schio, prima dell’approdo alle Golden State Valkyries. Nel frattempo un altro viaggio alle WNBA Finals, ancora con Minnesota nel 2024, sconfitte per 3-2 dalle NY Liberty.
Una carriera costruita attraverso esperienze diverse, successi e continui rilanci, senza perdere la capacità di rimettersi in gioco.
Il ritorno alle Finals: una nuova pagina di storia
Nel 2026, Cecilia e le Golden State Valkyries si sono spinte ancora oltre. La squadra californiana ha eliminato le Las Vegas Aces, campionesse in carica, chiudendo la serie di semifinale con tre vittorie in altrettante partite. Il successo decisivo, per 87-77 dopo un tempo supplementare, ha spalancato le porte delle Finals contro le Atlanta Dream.
Per Zandalasini si tratta della terza finale WNBA in carriera, dopo quella vinta nel 2017 e persa nel 2024, entrambe per 3-2. Stavolta il percorso assume un significato ulteriore: dopo essere tornata nella lega e aver ritrovato progressivamente spazio e responsabilità, Cecilia si presenta all’appuntamento da protagonista di una nuova avventura.

Un risultato che conferma il valore di un’atleta capace di attraversare epoche e contesti differenti, continuando a competere ai massimi livelli.
Da dove tutto è cominciato
Oggi Cecilia Zandalasini si prepara a giocare per il titolo WNBA. E mentre il mondo della pallacanestro guarda alle Finals, il GEAS può guardare a questa storia con un orgoglio particolare.
Perché in ogni traguardo c’è anche una parte del percorso che lo ha reso possibile. Ci sono le prime partite, gli allenamenti, le compagne (tra cui l’attuale capitana Martina Kacerik), gli allenatori (coach Zanotti che l’ha allenata durante tutto il percorso giovanile), le vittorie giovanili e il momento in cui una promessa comincia a trasformarsi in una certezza.
Per il GEAS, celebrare Cecilia significa riconoscere il valore del lavoro svolto negli anni della sua crescita e ricordare che il settore giovanile non è soltanto il luogo in cui si formano le giocatrici di oggi, ma anche quello in cui possono nascere le protagoniste di domani.
Dalla finale Under 15 contro Reyer Venezia ai sei scudetti giovanili, fino al palcoscenico delle WNBA Finals: comunque vada, questa è anche una storia GEAS.

E noi non potremmo esserne più orgogliosi.
Forza Cecilia!

