Anche il secondo turno è superato con un 2-0 (nessuno come le rossonere)
Inizio super, poi un calo ma il finale è gestito da grande squadra

Sesto S.G., 11/5/17

Classe e personalità: il Geas passa a Marghera con un netto 55-70, chiude la serie in due gare (come non è riuscito a nessun’altra squadra in questo turno) e si qualifica per la finale del proprio tabellone-playoff, che metterà in palio l’accesso allo spareggio per la promozione.
Una partita dall’andamento insolito, spaccata in tre momenti ben distinti: un dominio clamoroso delle sestesi nei primi 12′, con un parziale di 4-25, una rimonta quasi altrettanto prepotente di Marghera nei successivi 10′ (controbreak di 26-10); e l’ultimo quarto e mezzo abbondante, più equilibrato ma col Geas capace di ricacciare indietro le venete, senza mai rischiare l’aggancio, per poi arrotondare lo scarto nel finale.
Trascinatrice, ancora una volta, la “wonder-coppia” Arturi-Galbiati, 15 e 20 punti rispettivamente, tirando bene e contribuendo anche con rimbalzi, assist, recuperi. Prestazioni totali, le loro, alle quali si aggiungono quelle di Ercoli (10 punti e top-rimbalzista con 12), Barberis (10 punti), Gambarini (9 punti), Schieppati (9 rimbalzi). Se il Geas non ha dominato a rimbalzo in attacco come in gara-1, ha però aggiustato le percentuali da fuori (41% da 3), difetto della partita precedente, confermando di saper vincere in tanti modi diversi.
La prossima avversaria uscirà dalla terza partita tra Ferrara e Castelnuovo Scrivia, attualmente sull’1-1; ma intanto le rossonere possono godersi 10 giorni di (attivo) riposo, consapevoli che il difficile arriva ora ma che 4 vittorie su 4, con uno scarto medio di 15 punti, sono un bel bilancio per questa prima parte dei playoff 2017.

A questo link il tabellino completo della partita:
http://www.legabasketfemminile.it/CompetitionContent?ID=TAB&IdGara=17166

COACH ZANOTTI – “Un nostro approccio super, poi brava Marghera a tornare in partita (complimenti alle nostre giovani avversarie per la loro stagione), ma alla fine abbiamo vinto di 15 senza perdere il controllo della situazione. Dopo l’ottima difesa iniziale, accompagnata da un attacco vivace, ci siamo un po’ addormentati ma è normale che noi potessimo calare e Marghera reagire. Siamo stati, in quel frangente, meno lucidi del solito contro la loro pressione, ma nel momento del minimo vantaggio abbiamo stretto di nuovo le maglie e ripreso a giocare con intelligenza in attacco, lavorando per colpire i loro punti deboli.
Noi unici a essere passati in due partite? Vi dirò, quando ho saputo che le altre tre serie erano andate alla ‘bella’, ho pensato positivo, perché il ‘non c’è due senza tre’ si era già verificato e quindi non valeva per noi… Scherzi a parte, sono contenta perché, oltre a evitare i rischi di una gara-3, ci guadagniamo 10 giorni di sosta prima della prossima partita: dovremo essere bravi a gestirli, considerando anche che da lunedì 15 saremo senza le Under 18, impegnate nelle finali nazionali.
Se preferisco Ferrara o Castelnuovo come prossima avversaria? Cambia poco: entrambe hanno saputo batterci durante la stagione e non le sottovaluteremo di certo, ma nei playoff non bisogna pensare agli errori precedenti, bensì guardare avanti”.

CRONACA – Pazzesca la partenza del Geas, determinatissimo a non lasciare che Marghera prenda fiducia davanti al suo pubblico. Galbiati inaugura le marcature con una tripla, ne metterà altre due Arturi nel primo quarto, ma è soprattutto la difesa a impressionare: morde sul perimetro, non fa passare uno spillo in area, dove in gara-1 le veneziane si erano spesso incuneate con profitto, almeno all’inizio. Iannucci, seconda miglior marcatrice di tutta l’A2 dietro la stessa Galbiati, viene ingabbiata sistematicamente: chiuderà con 5 punti; e le padrone di casa sono costrette a un imbarazzante 1/15 al tiro nella prima frazione.
Così, minuto dopo minuto, il vantaggio del Geas decolla (0-10 al 5′ con Barberis ed Ercoli; 2-18 al 10′) .
Le rossonere insistono con Galbiati all’inizio del secondo quarto, volando fino a un surreale +21 dopo appena 12′ (4-25). Da lì comincia una partita diversa, tra il rimescolarsi dei quintetti e la reazione di Marghera che, come aveva già dimostrato in gara-1, non è squadra che molli facilmente. Aumenta la pressione difensiva, recupera palloni e prende coraggio sia con canestri da dentro l’area sia con un paio di triple (in evidenza la giovanissima Pastrello). Buona parte del vantaggio-Geas, che sembrava abissale, è già sfumata all’intervallo (24-35).
Sembra davvero rimettersi tutto in discussione quando le veneziane riprendono da dove si erano interrotte e con un altro 6-0, firmato dalle giovani Toffolo e Baldi, siglano il minimo svantaggio della partita (30-35 al 22′). Ma non andranno oltre: il pericolo scuote il Geas che interrompe la siccità con Galbiati. Inizia da lì un vibrante e lungo “braccio di ferro” in cui Marghera dà il massimo per riportarsi a contatto, ma le sestesi trovano sempre il modo di respingerla (35-45 al 25′, 40-51 al 30′, 47-58 al 35′).
Nei momenti caldi capitan Arturi mostra la via segnando 7 punti nell’ultimo quarto e “sbucciandosi i gomiti” con un paio di preziosi recuperi da terra; Gambarini e Barberis aggiungono punti importanti, Galbiati incrementa lo scarto nel finale, con Marghera che, a testa alta dopo averle provate tutte, si arrende a un Geas che nell’arco degli 80 minuti si è dimostrato più forte.

Ufficio Stampa Geas

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