VIRGINIA GALBIATI, RIECCO LA A1: “CHE GIOIA RITROVARLA COL GEAS!”

SESTO SAN GIOVANNI, 26 giugno 2018
L’innesco giusto. Virginia Galbiati per il Geas delle ultime due stagioni è risultata spesso la miccia che ha acceso le polveri in attacco. Un anno da Mvp del girone, il successivo più sofferto per un serio infortunio muscolare in avvio ma sempre graffiante al momento giusto: cifre alla mano, “Virgi”, a 25 anni, ha raggiunto il top in carriera proprio nei suoi anni sestesi dopo il lancio a Biassono e le fondamentali tappe a Ragusa e Broni. I suoi contropiede da “Vento nei Capelli”, le entrate, i tiri dall’arco, ma anche gli assist illuminanti ne fanno una guardia di grande pericolosità: la terza promozione in carriera dalla A2 alla A1 non poteva che preludere alla conferma nella squadra che ritorna nel massimo campionato.

Chiarisce coach Cinzia Zanotti: “Galbiati è una giocatrice capace di spezzare il ritmo di gioco e di dare energia: ha doti da tiratrice e realizzatrice e potrà darci punti importanti. All’inizio dell’anno scorso ha avuto problemi fisici che l’hanno limitata: speriamo che questa stagione si possa rivelare per lei serena e tranquilla. Aveva un forte desiderio di tornare in A1: la mia speranza è che possa essere una buona annata e che Virginia possa scendere in campo al livello della super stagione di due anni fa”.

Ed ecco la versione di Virgi, ansiosa, come tutte le compagne, di riprendere la navigazione: “La stagione scorsa sotto tanti aspetti è stata senza dubbio indimenticabile. Per me è risultata anche complicata: i due infortuni ad inizio campionato mi hanno condizionata, sono riuscita a rientrare a pieno regime solo nella seconda parte del torneo. A livello di squadra l’annata è stata super, viste soprattutto le premesse iniziali. Siamo partite rischiando di non iniziare nemmeno il campionato e abbiamo concluso con l’epilogo migliore che ci potesse essere: la promozione”.

La A1 la conosci bene, avendola frequentata per due anni con una squadra ambiziosa come Ragusa: com’è andata quell’esperienza?
“A Ragusa ho vissuto la mia esperienza più importante finora e sono stati degli anni bellissimi. Sono andata in Sicilia che avevo solo 19 anni e lì sono cresciuta tanto, sia a livello cestistico che personale; ho incontrato persone che tutt’ora rimangono miei grandi amici”.

Il salto di categoria porta con sé qualche aggiustamento nel tuo gioco?
“La velocità e rapidità rimangono delle caratteristiche su cui dovrò continuare a fare affidamento. Dovrò migliorare dal punto di vista atletico e difensivo per essere ancora più pronta ad affrontare il campionato di A1, molto più tosto fisicamente. Arriverò a fine agosto pronta per iniziare”.

Hai più volte dichiarato che nel Geas hai trovato un ambiente speciale: perché?
“Al Geas c’è un clima particolarmente congeniale: per me è fondamentale potersi relazione con persone che valgono dal punto di vista umano. Mi sono sentita subito a casa, sono stata accolta alla grande. Poi tutto questo si fa sentire positivamente anche sul campo. È il motivo per cui sono rimasta l’anno scorso, e ora poter giocare la serie A1 proprio a Sesto è motivo di grande soddisfazione e gioia”.

Hai assaggiato tempo fa la Nazionale: rimane un tuo obbiettivo?
“Sì certo, è la cosa più bella per uno sportivo poter indossare la maglia azzurra. Misurarsi nuovamente con il campionato di A1 sarà una buona occasione per me”.

Ufficio stampa GEAS

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