VITTORIA AL FOTOFINISH, POI È GRANDE FESTA GEAS

La neo-promossa in A1 batte all’ultimo secondo la tenacissima Costa, dopo una partita a due facce. A fine gara, libero sfogo alla gioia. In tribuna anche Cecilia Zandalasini.

 

SESTO SAN GIOVANNI, 28 aprile 2018

Il Geas chiude con un’ultima soddisfazione un campionato già vinto: al PalaNat le padrone di casa battono la rivale di una stagione, Costa Masnaga, per 58-57. Sesto è già in clima di festa da una settimana, dopo la vittoria di Selargius che ha assicurato la vetta della classifica e l’aritmetica promozione diretta in A1. Ma il Geas vuol provare a chiudere in bellezza il campionato e dà tutto contro le lecchesi. Dopo un totale dominio nelle prime due frazioni (+21) le padroni di casa segnano solo 16 punti nella seconda metà gara, subiscono il ritorno delle orgogliose rivali e salvano la vittoria con un guizzo finale. È stata una partita vera, dura, combattuta, che ha onorato entrambe le contendenti. Le rossonere ingranano sin dall’inizio: dopo 1’40’’ sono 6-0; a 4’ dalla prima sirena, sono a +8, vantaggio ritoccato a +5 alla fine del quarto. Nella seconda frazione, le sestesi prendono il largo, soprattutto grazie a due parziali a breve distanza l’uno dall’altro alla fine del periodo, entrambi di 9-0: all’intervallo, le ragazze di coach Zanotti conducono 42-21. Nella ripresa. Costa inizia a risalire, arrivando, alla fine del terzo quarto, a -12. Nell’ultimo periodo, le ragazze di coach Pirola impattano il risultato (49-49), a 4’ dal termine, con una spallata di 13-1 (Sesto non segna per 5’). Costa riesce nel sorpasso, a 1’30’’ dalla sirena: Orozovic fa 2/2 dalla lunetta, le risponde Baldelli con 2 punti, ma la play delle ospiti commette fallo tecnico toccando il pallone in mano ad Arturi sulla rimessa: la capitana del Geas non sbaglia il libero, con 6’’ rimanenti (57-57). Orozovic penetra sul lato destro e subisce fallo, proprio allo scadere del periodo. L’1/2 della serbo-ungherese concede alle padrone di casa di celebrare in pienezza la festa-promozione.

 

A fine gara, il PalaNat erompe in un boato di gioia: la capitana Giulia Arturi taglia la retìna sorretta sulle spalle da Ercoli, il pubblico risponde con un applauso intenso, mentre sugli spalti vengono lanciate magliette celebrative della risalita nella massima serie. Tutto il mondo rossonero si stringe poi attorno alla torta gigante a tema GE(A1)S, mentre le giocatrici danno sfogo al loro entusiasmo rincorrendosi per il campo con bottiglie di spumante e gavettoni, subito dopo la consegna alla capitana della coppa della vittoria da parte del consigliere della Lega Basket Femminile Mario Soriente. È un’emozione immensa per Sesto San Giovanni, scesa dalla A1 nella stagione 2015-16, e che ci ritorna proprio nell’anno della celebrazione del 40.o anniversario della vittoria della coppa dei Campioni del 1978. Fra gli spettatori, anche Cecilia Zandalasini, giocatrice della Famila Wuber Schio e campionessa Wnba con le Minnesota Lynx nello scorso anno, prodotto del vivaio sestese, che ha tenuto ad essere presente al PalaNat, per salutare tante vecchie compagne di squadra.

 

Il Geas domina nella prima metà di gara, mostrando un gioco efficace soprattutto in contropiede (fondamentale, ancora una volta, l’asse Arturi-Galbiati), ma trova difficoltà ad attaccare le varie difese che Costa mette in campo nel terzo quarto: le basse percentuali al tiro rispecchiano questo calo (39% da due, 27% da tre). Tutte le rossonere entrate in campo vanno a segno: Sesto muove rapidamente la palla nei primi due quarti, mentre brucia troppi possessi senza arrivare al tiro negli ultimi 20’ (20 palle perse). Le ragazze di coach Zanotti non convincono dalla lunetta, 62%. La lotta a rimbalzo termina in parità, a quota 41. Buona prestazione di Sanja Orozovic, con 12 punti e 8 rimbalzi, di Virginia Galbiati, con 11 punti, 4 assist, 2 recuperate e 0 palle perse, e di Veronica Schieppati, 7 punti, 11 rimbalzi, 3 recuperate, 14 di valutazione. Per le avversarie, bene Camille Renee Mahlknecht, 16 punti, 7 rimbalzi, 18 di valutazione, e Valentina Baldelli, con 16 punti e 7 assist. Costa Masnaga ha ancora una possibilità di approdare in A1: intraprenderà la strada dei playoff, sfidando inizialmente Udine, nona in classifica.

 

A questo link il tabellino completo della partita.

 

Qui si può rivedere la gara con la telecronaca di Diego Marturano e Rodolfo Palermo.

 

Qui e qui le interviste.

 

Qui il video della festa post-gara.

 

COACH ZANOTTI – “È stata una stagione molto faticosa, ma alla fine la soddisfazione è piena. Ogni ragazza ha acquisito qualcosa in più rispetto all’anno scorso, a livello tecnico e umano, perché lo sport è anche vita. Non elenco nuovamente tutti gli ostacoli che ci siamo trovati davanti fin dall’estate: l’importante è che siamo sempre riuscite a rimanere in cima alla classifica, dalla prima all’ultima gara. Ho fatto una piccola analisi del nostro percorso: le partite-chiave della nostra stagione sono state quella iniziale ad Albino, vinta di una manciata di punti dopo giorni molto agitati – e se l’esito fosse stato negativo, le cose avrebbero potuto incanalarsi in modo diverso –; quella a Costa, vinta di 6 punti mettendo grande forza, e quella con Alpo nel ritorno, nella quale per un tempo abbiamo giocato con intensità, e poi retto nel finale. A giugno 2017, non avrei potuto neanche immaginare di ritrovarmi pochi mesi dopo con la stessa squadra. Quest’anno, c’è stato un accresciuto supporto da parte dalle giovani e si è aggiunta Zagni, che si è inserita alla perfezione. Ora bisogna guardare a come muoverci per la A1, anche per quanto riguarda il budget che avremo a disposizione. Già da ora bisogna pensare al futuro”.

 

BEATRICE BARBERIS – “A distanza di una settimana dalla promozione aritmetica, è rimasta una gioia immensa. Penso che ci meritiamo in pieno questo traguardo. Se mi avessero predetto a settembre ciò che sarebbe successo non ci avrei creduto. Faccio parte di una squadra incredibile: la chiave della stagione è il gruppo: siamo rimaste unite fino alla fine”.

 

VERONICA SCHIEPPATI – “Dalla scorsa settimana ad oggi, abbiamo fatto il pieno di entusiasmo e voglia di fare bene. Siamo riuscite a portare a casa anche quest’ultimo risultato: ora la festa continua. Desideravamo fare ancora una buonissima stagione, per riscattarci dalla delusione dello scorso anno contro Bologna. Si è rivelato elemento decisivo l’essere state ancor più un gruppo di quanto lo fossimo lo scorso anno”.

 

FRANCESCA GAMBARINI – “Di questa lunga settimana alla fine rimangono la soddisfazione, la gioia, la fatica. La delusione dello scorso anno ha pesato tantissimo: è come se avessimo vissuto due anni in una corsa senza soste, ma alla fine siamo riuscite a guadagnare ciò che volevamo. La chiave è stata saper reagire ad ogni difficoltà, a partire dagli infortuni, e soprattutto da quello di Bea, che mi ha toccato molto e mi ha dato spinta e benzina per finire nel migliore dei modi la stagione”.

 

VIRGINIA GALBIATI – “Nonostante tutto, volevamo riprovarci ed è andata alla grande. Il segreto. Essere una squadra molto unita: non è affatto facile trovare un ambiente con cui giocare che sia anche un gruppo di amiche: questo ha fatto la differenza”.

 

GIULIA ARTURI – “Abbiamo iniziato a brindare sabato sera, ma abbiamo provato a mantenere la concentrazione in settimana: adesso è proprio il tempo di festeggiare. Forse solo adesso il ricordo della finale-promozione persa a Bologna comincia a sbiadire: ma tutto nasce da quella mazzata. La sfida è stata proprio di ritrovarci tutte per riprovarci. Dall’inizio dell’anno, si sono attraversati momenti di difficoltà, tra la sconfitta in coppa Italia e i diversi infortuni: ma questa volta non ci è mancato quel centimetro in più per farcela”.

 

PRESIDENTE FILIPPO PENATI – “Grandissima soddisfazione e un orgoglio per queste ragazze, che hanno voluto onorare anche quest’ultima partita: ciò indica quanto rispetto delle avversarie ci sia in loro. È un gruppo dalle grandi qualità umane: hanno assolutamente meritato di raggiungere questo traguardo. Siamo già al lavoro per preparare il cammino del prossimo anno. Questa stagione, più che un lascito, è un investimento per il futuro: spero che Sesto San Giovanni torni ad amare e seguire il Geas Basket come fece 40 anni fa per la vittoria della coppa dei Campioni; spero che tutto questo possa servire ai sestesi per ritrovare un’unità, punti per un riscatto e l’orgoglio della ‘sestesità’. In ogni momento di quest’anno, temevo di non farcela a livello economico: al contrario, per quanto riguarda il campionato in sé, io, che non sono scaramantico, come un po’ tutti in questo ambiente, ho iniziato a dire che l’impresa era fatta alla quinta giornata di campionato e tutti mi hanno intimato di non dirlo nemmeno per scherzo: alla fine, si può dire che avessi ragione io, o meglio, che l’avessero le ragazze”.

 

CRONACA – Il Geas apre la gara con un 6-0 firmato Orozovic, Ercoli, Galbiati. Mahlknecht appoggia al vetro, ma Arturi trova il canestro con una penetrazione conclusa con un semi-gancio destro. Con un piazzato di Schieppati e un altro contropiede della premiata ditta Arturi-Galbiati, Sesto sale a +8, con 3’55’’ da giocare. Mahlknecht e Meroni accorciano la distanza; Schieppati segna ancora il piazzato dall’angolo, Panzera penetra in palleggio e trova il canestro più fallo. Sulla sirena, Baldelli infila la tripla del 17-13.

 

È efficace il pick and roll tra Gamba ed “Ellison”, come anche l’’intesa tra Gamba e Ilaria, che appoggia in contropiede in solitaria. Sanja mette una bomba, ma risponde Del Pero. Ed ecco il primo dei due 9-0 delle rossonere, con Sanja (due jumper dalla media) e Virginia (un appoggio su assist di Arturi e una tripla). Tibè fa 2/2 ai liberi, ma il Geas produce subito un altro 9-0, con due appoggi di Decortes, un tiro in avvicinamento di Galbiati dopo aver intercettato un passaggio avversario a metà campo, una bomba di Zagni: +21 Sesto.

 

Al rientro, Sesto fa fatica a trovare la via del canestro mentre cresce l’intensità di Costa, sfruttando un metro arbitrale di permissività totale: le ospiti vanno a segno con Rulli, Mahlknecht e Baldelli. Arturi segna un libero per tecnico, mentre Del Pero fa centro dai 6,75. Ercoli infila da sotto canestro, ma ancora Del Pero trova il bersaglio dalla distanza. Gambarini chiude la frazione con un 2/2 dalla lunetta.

 

Due triple di Longoni e Baldelli fanno sentire il fiato sul collo al Geas: Costa rincorre a -6. Baldelli segna 7 punti in 3’50’’; Veronica corregge in tap-in l’errore al tiro di Giulia. Arturi dalla lunetta rifirma il +5, ma Mahlknecht sale in cattedra con 6 punti consecutivi in 50’’. Sanja fa 2/2 e riporta le sue a +1, prima che Baldelli operi di nuovo il sorpasso. Ma è proprio Baldelli a commettere fallo tecnico ingenuo ma solare toccando pallone e avversaria prima che Arturi effettui la rimessa laterale: Giulia non spreca l’occasione, parità. Infine sulla sirena, Sanja subisce un intervento falloso mentre è in volo per tirare: a gioco fermo, fa l’1/2 che vale la vittoria. È la sintesi di una stagione: per aspera ad astra. È il grido di battaglia della squadra: attraverso le avversità si arriva in cielo.

 

Fabiano Scarani – Ufficio stampa GEAS

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